Viva la musica!

I linguaggi a disposizione dei bambini, come la voce, il gesto, la drammatizzazione, i suoni, la musica, la manipolazione dei materiali, le esperienze grafico-pittoriche, i mass-media, vanno scoperti ed educati perché sviluppino nei piccoli il senso del bello, la conoscenza di se stessi, degli altri e della realtà.

Il bambino interagendo con il paesaggio sonoro, sviluppa le proprie capacità cognitive e relazionali, impara a percepire, ascoltare, ricercare e discriminare i suoni all’interno di contesti di apprendimento significativi. Esplora le proprie possibilità sonoro-espressive e simbolico-rappresentative, accrescendo la fiducia nelle proprie potenzialità. L’ascolto delle produzioni sonore personali lo apre al piacere di fare musica e alla condivisione di repertori appartenenti a vari generi musicali. Il bambino istintivamente è portato alla ricerca delle proprie tracce e radici sonore. Durante il triennio di frequenza alla scuola dell’infanzia viene accompagnato a riconoscere e produrre sequenze ritmico- musicali. Ritenendo la musica un’ “educazione” i bambini vengono coinvolti in un intervento quotidiano (durante l’appello, il calendario….), di breve durata come arricchimento delle normali attività di routine e, una volta a settimana, i bambini sin dai 3 anni vengono coinvolti con il metodo Suzuki di approccio alla ritmica. I bambini imparano giocando a seguire e a riconoscere i tempi, la durata dei suoni,  gli strumenti.

Viva la musica!   Viva la musica!

Lascia un commento