Sull’orma di Tullet

La motivazione dei bambini nell’ambito delle attività si può realizzare soltanto con il FARE e il fare motorio, di movimento, di gioco. Il bambino scopre, impara a conoscere, a valutare, a risolvere problemi, solo attraverso il fare per prove e tentativi. Gli apprendimenti, le operazioni mentali, si formano attraverso un processo di interiorizzazione delle attività svolte a livello motorio, delle azioni svolte con il corpo come movimenti, manipolazioni, imitazioni, superamento di ostacoli.

Attraverso il suo corpo in movimento il bambino ha uno spazio e un tempo particolari per esprimere liberamente la propria creatività che nasce dai bisogni, desideri, potenzialità e limiti, per esteriorizzare le proprie emozioni, per provare piacere, senso motorio nello scoprire e conoscere meglio il proprio corpo, il proprio sé, l’altro e il mondo degli oggetti. Il movimento rappresenta per il bambino il “nutrimento” naturale per la sua crescita e il suo sviluppo. Il bambino pensa, conosce, scopre, sperimenta attraverso il fare. Il pensiero del bambino è movimento. Il gioco è l’esperienza motoria più naturale per il bambino e risponde alla sua esigenza di svolgere un’attività motivante e gratificante che gli dia piacere ed è fondamentale per il suo sviluppo equilibrato ed armonico. Attraverso l’aspetto magico del colore e dell’arte, poi, il bambino sviluppa la sua fantasia e manifesta la sua creatività, esteriorizza le sue paure e i propri conflitti emotivi.

Con la Collega Giovanna Errico, sperimentando  nuove forme di espressività creativa, alla fine del laboratorio sulle attività per interiorizzare lo schema corporeo e per vivere con disinvoltura la propria motricità, abbiamo realizzato un’impronta della manina come simbolo di affermazione di sé! 

 

 

  

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