La matematica creativa

Tali concetti sono affrontati  nel campo di esperienza “la conoscenza del mondo” , ma è indispensabile che la conoscenza dei bambini della scuola dell’infanzia con le prime esperienze logico-matematiche avvenga  in stretta relazione con tutti i campi di esperienza. Il laboratorio indica una possibile via per questo incontro, attraverso le filastrocche, le conte e le altre attività tradizionali, unendo memorizzazione, costruzioni di materiali e drammatizzazioni, manipolazioni di oggetti.

Questa avventura può diventare una affascinante metafora del fare e del pensare nella scuola dell’infanzia e insieme agli altri campi di esperienza e in stretta relazione con essi fare proposte finalizzate alla costruzione dei saperi del bambini..

Metodologia

Tutte le esperienze che i bambini vivono a scuola sono quindi occasioni per compiere processi cognitivi e operazioni mentali di natura logico-matematica.

Le docenti nell’elaborazione di questo progetto hanno intenzione di prestare più attenzione ai processi che ai risultati questa scelta non comporta la rinuncia dei risultati ma implica la valutazione, l’obiettivo è individuare strategie didattiche basate su attività ludiche senza tralasciare la realtà che circonda il bambino. Le proposte per questa fascia di età, comunque,  partono dalla conoscenza del proprio corpo come fonte di produzione di ritmi, sulle canzoncine, sulle filastrocche e conte. Tutte le attività di routine sono occasione per contare, giocare con i ritmi, classificare, seriare, ordinare: ogni occasione quotidiana offre l’opportunità per di contare e confrontare quantità.

Il percorso laboratoriale possiamo schematizzarlo in tre step:

  • Area artistica: costruzione del gioco (i bambini vengono coinvolti nella realizzazione di quello che sarà un gioco  di stampo tradizionale).
  • Area ludica:   gioco vero e proprio.
  • Area della sistematizzazione e verifica delle competenze acquisite :  materiali e  strumenti didattici, strutturati, semistrutturati, informali, con i quali si verifica l’acquisizione delle competenze.

Area creativa

Tra le esigenze fondamentali del bambino è opportuno sottolineare la possibilità di esprimere la propria originalità, di comunicare con gli altri, di conoscere l’ambiente naturale ed umano che lo circonda. La scuola dell’infanzia risponde a tali esigenze operando in un clima ludico e di spontaneità che consenta al bambino di effettuare esperienze adeguate alla sua età.

La creatività del bambino è alimentata  dall’immaginazione e dall’esperienza e non si esaurisce nelle ormai accreditate attività espressive – disegno, pittura, attività plastica, drammatizzazione, etc. – ma presuppone una progressiva rivelazione dell’Io, per la quale tutte le funzioni umane hanno un ruolo determinante ed insostituibile: dall’emozione all’intuizione, dall’espressione alla socializzazione.

L’età tra i tre ed i sei anni è connotata da uno sviluppo socio-affettivo, cognitivo, creativo. Il bambino progredisce nella capacità di coordinare percezioni e movimenti, riesce sempre meglio ad afferrare il senso delle cose e delle situazioni, accentua il proprio interesse per la vita che si svolge attorno a lui, per le forme, i colori, le dimensioni delle cose e gli aspetti quantitativi della realtà, scopre relazioni, acquisisce via via una certa capacità di controllo degli impulsi e delle emozioni.

Area ludica

L’attività ludica è espressione di creatività del bambino e costituisce l’esperienza infantile fondamentale, in cui trovano confluenza e risposta diversi bisogni riferiti ai vari livelli esistenziali dell’infanzia.

Il valore dell’attività ludica si coglie dall’intensità con la quale il bambino vi si applica e dalla gratificazione che egli prova ogni volta che si accorge di poter coordinare con efficacia la sua motricità, percezione, affettività, socialità e linguaggio.

Oggi, esasperando l’idea che i bambini devono sapere, devono saper fare, devono…, gli adulti si preoccupano molto dei contenuti, danno ai bambini tante spiegazioni, magari vere, ma che il bambino non può assolutamente ricevere. Si fa di tutto, magari, per insegnare loro precocemente i numeri, mentre il bambino nel giocare li può acquisire per conto proprio, oppure si mettono in mano ai bimbi giochi sofisticati “perché imparino”: in realtà in questo modo spesso non si incontra affatto quello che il bambino desidera ed è capace di fare.

Un altro dei bisogni irrinunciabili del bambino è che sia rispettato il suo livello di apprendimento e di comprensione, e questo può solo favorire l’apprendimento stesso. Per rispettarli, bisogna guardarli molto e desiderare che siano loro a mettere in atto le loro energie e le loro azioni, cosa che avviene prevalentemente, all’età dell’infanzia, attraverso il gioco. Occorre consentire al bambino di fare esperienza, tenendo presente che esperienza non è solo manipolazione, ma agire elaborando nell’azione il rapporto con le cose.

Area della sistematizzazione e verifica delle competenze acquisite

Il gioco rende l’esperienze dei bambini piacevoli ed interessanti, durante i giochi i bambini fanno congetture, commenti… questo è il momento per cogliere l’opportunità a  far parlare i bambini e indurli riflettere.

Il campo di esperienza “i discorsi e le parole” può essere considerato, in quanto supporto fondamentale della didattica, il campo di esperienza onnipresente.

Infatti  le attività logico-matematiche tendono a sviluppare competenze che si esprimono nel linguaggio, in atteggiamenti positivi nella ricerca di soluzioni a situazioni problematiche, nella messa a punto di strategie originali e creative per leggere e comprendere la realtà. Affinché  l’intervento didattico-educativo sia efficace è di fondamentale importanza l’atteggiamento dell’insegnante che pone costante attenzione all’uso di termini appropriati, non anticipa soluzioni, ma rilancia continuamente il ragionamento dei bambini.

Pertanto non è possibile realizzare un laboratorio logico-matematico senza considerare la validità e il contributo del campo di esperienza “i discorsi e le parole”

In realtà nella scuola dell’infanzia, ancor più che negli altri livelli scolastici, risulta spesso limitativo relegare degli obiettivi didattici in un solo campo d’esperienza proprio per le caratteristiche di apprendimento della  fascia di età che sono  innanzitutto sensoriali e poi intellettive.

L’adozione di  materiali e  strumenti didattici, strutturati, semistrutturati, informali, sono importantissimi , perché permettono ai bambini di “fare” e di “operare con le mani e con la mente” secondo tempi diversificati, di imparare facendo mediante esperienze individuali, di coppia o di gruppo.  Le  attività didattiche messe in campo sono le seguenti:

  • Attività di routine: appello, calendario, rilevazione tempo meteorologico
  • Attività musicali: canzoncine ritmate, conte, filastrocche, poesie
  • Attività di organizzazione temporale: documentare le principali fasi della giornata scolastica
  • Attività di ascolto di storie, comprensione, mettere in successione gli eventi (prima, durante, dopo)
  • Attività di osservazione di oggetti per riconoscere i colori e le forme più semplici
  • Attività di raggruppamento di oggetti per colore e forma
  • Attività motorie: percorsi per raggiungere una destinazione
  • Attività di manipolazione di vari materiali
  • Attività grafico-pittoriche:pittura con colori a dita, spugne, pennelli, per la percezione dei colore
  • Attività ludiche: giochi con blocchi logici, e ricalco di forme.
  • Attività con il corpo, con gli oggetti e su schede per la conoscenza dei concetti spaziali
  • Attività “matematiche” come localizzazione oggetti concreti e su schede, contare oggetti, filastrocca sui numeri, completamento di schede operative.

Finalità

Obiettivi educativi Obiettivi didattici
·         Crescere e prendere coscienza del proprio corpo, acquisendo maggiore capacità di controllo, pianificando comportamenti, organizzando i movimenti in vista di scopi.

·         Sviluppare le capacità di seriare, classificare, di confrontare, ordinare, quantificare.

·         Acquisire abilità di interpretare la realtà e intervenire consapevolmente su di essa.

·         Usare un linguaggio contestualizzato e favorire l’arricchimento del lessico.

·         Intuire e sperimentare che è necessario l’ordine, la precisione e il rispetto e condivisione  delle regole.

·         Eseguire con ordine, metodo e continuità le attività quotidiane.

·         Capacità di osservare, rintracciare nell’ambiente di vita quotidiana la presenza di segni e simboli che rappresentano concetti numeri e spaziali.

·         Capacità di descrivere, argomentare in modo logico ogni pratica quotidiana, chiedere e dare spiegazioni in merito alle regole e allo svolgimento di semplici giochi.

·         Avviare ad un pensiero sistematico e critico, caratterizzato dalla ricerca della prova e della spiegazione logica.

·         Capacità di operare,  saper mantenere la corrispondenza ritmica tra gesto e parola.

Obiettivi di riferimento

CAMPO DI ESPERIENZA

 

 

 

 

 

La conoscenza del mondo

OBIETTIVI DI RIFERIMENTO PER BAMBINI DI TRE ANNI

•         Esercitare la motricità fine

•         Sviluppare la coordinazione oculo-manuale

•         riconoscere i colori primari

•         riconoscere e denominare le forme geometriche euclidee: cerchio, quadrato e triangolo.

•         Scoprire alcune caratteristiche delle forme piane

•         classificare oggetti in base a un criterio (colore o forma)

•         effettuare semplici classificazioni

•         conoscere i principali rapporti topologici (dentro-fuori, sopra-sotto, alto-basso, vicino-lontano).

•         saper confrontare la lunghezza di due oggetti

•         stabilire relazioni quantitative (uno-niente, pochi-molti)

•         Percepire attraverso l’osservazione le conoscenze dimensionali (alto/basso, lungo/corto)

•         saper ordinare cronologicamente una sequenza di due immagini (prima-dopo).

 

CAMPO DI ESPERIENZA

 

 

 

 

La conoscenza del mondo

 

 

OBIETTIVI DI RIFERIMENTO PER BAMBINI DI QUATTRO ANNI·        riconoscere i colori

·        riconoscere e denominare le forme geometriche euclidee: cerchio, quadrato e triangolo.

·        individuare  somiglianze  e differenze

·        effettuare associazioni logiche

·        discriminare eguaglianze, differenze e corrispondenze.

·        stabilire la posizione di un oggetto rispetto all’ambiente e a se stessi

·        distinguere una linea chiusa da una aperta

·        confrontare la lunghezza e la grandezza di due oggetti

·        ordinare tre o più oggetti rispetto alla lunghezza e alla grandezza

·        riconoscere piccole quantità di oggetti

·        riconoscere e riprodurre i ritmi

·        ordinare cronologicamente le sequenze di una storia

 

 

 

CAMPO DI ESPERIENZA

 

 

 

 

La conoscenza del mondo

 

 

OBIETTIVI DI RIFERIMENTO PER BAMBINI DI CINQUE ANNI·        Riconoscere e denominare le forme geometriche euclidee: cerchio, quadrato, triangolo e rettangolo

·        Scoprire le caratteristiche delle figure piane.

·        Riconoscere le forme euclidee con i blocchi logici.

·        Confrontare le forme geometriche euclidee.

·        Riconoscere nella realtà oggetti riferibili alle forme geometriche.

·        Classificare in base ad un criterio: forma.

·        Scoprire le forme solide: cubo, parallelepipedo, cilindro, piramide, cono.

·        Conoscere e utilizzare i numeri.

·        Primi approcci con elementi numerici e quantitativi

·        Intuire il numero come simbolo rappresentante l’aspetto ordinale e cardinale (da 1 a 10).

·        Saper distinguere il numero da altri simboli.

·        Conoscere i principali rapporti topologici (aperto/chiuso, dentro/fuori, vicino/lontano, sopra/sotto, davanti/dietro, di qua, di là)

·        Percepire attraverso l’osservazione le conoscenze dimensionali (alto/basso, lungo/corto, largo/stretto).

·        Raccogliere e registrare dati ed informazioni.

·        Discriminare  i valori di vero e falso.

·        Riconoscere un problema e sperimentare tentativi di risoluzione.

 

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