Il bambino piagnucolone

Oggi ho trattato con i miei bambini di 3 anni l’u.d.a. “Il bambino piagnucolone”. Ho avviato le attività con la lettura di una storia tratta dalla guida didattica “Tanti giorni per imparare” pubblicata dal gruppo editoriale Tresei nella quale si narra di un bambino che con i genitori va a fare una gita in un bosco e che, di notte mentre i grandi dormono, non fa altro che piangere. Nonostante il pianto dirotto, i genitori del bambino continuano a dormire mentre alcune famiglie di animali si avvicendano per andarlo a calmare e cercare di farlo addormentare. Il bambino però si riaddormenta solo quando i genitori, finalmente risvegliati dal suo pianto, lo prendono tra le loro braccia e  lo cullano con una dolce ninna nanna. Dopo la lettura  alcuni bambini si sono offerti di drammatizzare la storia e poi, tutti insieme, con la lettura di immagini delle schede del quaderno operativo relative alla guida didattica succitata, i bambini hanno fatto ipotesi sul motivo per il quale il piccolo protagonista della storia, di notte, piangeva. Naturalmente le spiegazioni del fatto sono state le più svariate : “Ha paura del buio “, “Ha fame, gli fa male la pancia”,ecc. Tutti hanno raccontato di piccoli episodi simili che sono capitati a loro “quand’erano piccoli” ed hanno riconosciuto il legame affettivo con i genitori, esprimendo verso di loro i propri sentimenti di affetto e di fiducia. Infine i bambini hanno colorato le schede operative che rappresentavano i momenti salienti della storia narrata.

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